Orzaiolo

L’orzaiolo è un’infiammazione della palpebra associata ad una piccola collezione di pus; nella maggior parte dei casi, l’infezione è causata dal batterio Staphylococcus, conosciuto a volte anche come hordeolum.

 

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2019

    Orzaiolo

    Anche se l’orzaiolo è particolarmente fastidioso, non deve essere comunque motivo di preoccupazione, essendo una delle infezioni più frequenti che colpiscono gli occhi di grandi e piccini.

    Spesso il nodulo che si forma è rosso e doloroso, simile al fastidio che viene causato da un brufolo appena apparso sulla pelle; da notare che, mentre la maggior parte degli orzaioli si formano all’esterno della palpebra, alcuni si sviluppano all’interno di essa.

    Nella maggior parte dei casi, l’orzaiolo migliora entro 1 settimana senza alcun intervento medico; gli orzaioli esterni alla palpebra possono ingiallire e rilasciare il pus, mentre quelli interni alla palpebra non ingialliscono o rilasciano pus ma tendono ad essere più dolorosi.

    Applicare un impacco di oli essenziali di camomilla e tea tree in una calda compressa da applicare delicatamente sull’occhio, aiuta a liberare il pus più facilmente e ad alleviare il dolore e il gonfiore; bisogna comunque tenere a mente che un orzaiolo può ripresentarsi.

    In questo articolo, tratteremo dei sintomi dell’orzaiolo, come viene diagnosticato, i rimedi, compresi i rimedi casalinghi, i fattori di rischio e le possibilità complicanze.

    Sintomi

    L’orzaiolo interessa molto raramente entrambi gli occhi; infatti solitamente la comparsa interessa un solo occhio. Tuttavia,  anche se sono casi rari, è possibile avere più di un orzaiolo che colpisce un occhio.

    I sintomi di un orzaiolo possono includere:

    • un grumo sulla palpebra
    • gonfiore della palpebra
    • dolore
    • Rossore
    • crosticine ai ,argini delle palpebre
    • sensazione di bruciore
    • abbassamento della palpebra
    • prurito Agli occhi
    • visione sfocata
    • scarico di muco dagli occhi
    • Sensibilità alla luce
    • lacerazione
    • la sensazione che ci sia la presenza di qualcosa di fastidioso negli occhi
    • sensazione come di sabbia negli occhi

    Le persone colpite da orzaiolo dovrebbero rivolgersi ad un medico se:

    • il dolore è prolungato e non accenna a diminuire, anzi si intensifica via via che passano i giorni
    • se l’occhio sanguina o l’infezione si diffonde ad altre parti del viso
    • se l’occhio o la palpebra interessata diventano particolarmente rossi o gonfi.

    Esistono due categorie generali di orzaiolo:

    Orzaiolo esterno 

    L’orzaiolo esterno emerge lungo il bordo esterno della palpebra e diventa giallo, pieno di pus e doloroso al tocco. Può fuoriuscire da:

    • Follicolo delle ciglia ciglia: i piccoli fori nella pelle da cui crescono le ciglia
    • Ghiandola sebacea: quella ghiandola che è attaccata al follicolo delle ciglia e produce sebo.
    • Ghiandola apocrina: quella ghiandola che aiuta anche a prevenire l’asciugarsi delle ciglia. È una ghiandola del sudore che si svuota nel follicolo delle ciglia.

    Orzaiolo interno

    Il gonfiore è localizzato all’interno della palpebra; generalmente, un orzaiolo interno è più doloroso di uno esterno e le ghiandole sono responsabili della produzione di una secrezione che abbraccia una parte del film che copre l’occhio.

    I pazienti che presentano l’orzaiolo interno possono avere:

    • sensazione di bruciore all’occhio
    • formazione di croste sui margini della palpebra
    • rottura della palpebra
    • prurito al bulbo oculare
    • particolare sensibilità alla luce
    • lacrimazione più o meno intensa
    • sensazione di qualcosa che si è incollato agli occhi 
    • fastidio al battito delle palpebre 

    Fattori di rischio

    Quanto segue può aumentare il rischio di sviluppare un orzaiolo:

    • usare i cosmetici dopo la loro data di scadenza
    • non rimuovere il trucco dagli occhi prima di andare a letto
    • non disinfettare le lenti a contatto prima metterle
    • cambiare le lenti a contatto senza lavarsi accuratamente le mani
    • gli adolescenti tendono ad avere più frequentemente l’orzaiolo
    • scarsa nutrizione
    • privazione del sonno

    Nota: se un membro della famiglia ha un orzaiolo, gli altri famigliari non devono condividere asciugamani per il viso oppure strumenti di igiene intima e cura personale al fine di ridurre al minimo la possibilità di trasmettere l’infezione.

    A volte può accadere che l’infezione da orzaiolo si presenti come una complicazione di blefarite (infiammazione delle palpebre). La blefarite è spesso di origine batterica, ma a volte può essere una complicanza della rosacea (condizione infiammatoria della pelle che colpisce principalmente la zona del viso).

    Trattamento

    Per quanto riguarda il trattamento dell’orzaiolo, un impacco caldo può sicuramente essere utili a sgonfiare l’infiammazione; la maggior parte degli orzaioli passano da soli venendo velocemente riassorbiti dal nostro organismo, senza alcuna necessità di trattamento.

    E’ possibile rompere gli orzaioli per poter accelerare i tempi di guarigione e i sintomi , ma si sconsiglia di farlo per conto proprio. Sarebbe infatti sempre opportuno rivolgersi ad un medico.

    Se si decide di applicare un impacco, bisogna far attenzione che l’acqua non sia troppo calda e bisogna prestare particolare attenzione quando lo si applica a qualcun altro specie se si tratta di un bambino; l’impacco deve essere tenuto contro l’occhio per 5-10 minuti, tre o quattro volte al giorno. Una volta che il pus è defluito, i sintomi normalmente migliorano in maniera rapida.

    Nel caos in cui l’impacco non sia sufficiente, gli antidolorifici possono essere utili in casi in cui l’infezione sia particolarmente dolente; alcuni sono disponibili per l’acquisto da banco o online, come l’ibuprofene o il paracetamolo.

    In casi estremi, quando l’orzaiolo è  esterno ed estremamente doloroso, il medico può rimuovere le ciglia più vicine ad esso e drenare il pus con un ago sottile.  Se neanche dopo ciò le cose migliorano, il paziente può essere indirizzato ad uno specialista, ad esempio un oculista.

    Se il paziente è in cura, il medico può prescrivere una crema antibiotica topica o un collirio antibiotico, tuttavia se l’infezione si diffonde oltre la palpebra, potrebbero essere prescritti antibiotici orali.

    È consigliato evitare di applicare il trucco agli occhi, lozioni o indossare lenti a contatto fino a quando l’orzaiolo non è completamente sparito.

    Complicazioni

    Anche se estremamente rare, potrebbero nascere delle complicazioni, questi possono includere:

    • Cisti di Meibomio: questa è una cisti delle piccole ghiandole situate nella palpebra. Le ghiandole rilasciano un lubrificante, chiamato sebo sul bordo della palpebra.Un pungiglione persistente all’interno della palpebra può infine trasformarsi in una cisti di Meibomio, se la ghiandola è ostruita;  questo tipo di cisti è facilmente ed efficacemente curabile.
    • Cellulite preselezionale o periorbitale: questa si sviluppa se l’infezione si diffonde al tessuto intorno all’occhio, di conseguenza gli strati di pelle attorno all’occhio si infiammano e diventano rossi, rendendo le palpebre rosse e gonfie. La cellulite preselezione è trattata con antibiotici.