Vitamina A: dal Retinolo al Beta-Carotene. Cos'è? Carenza ed Eccesso
Micronutrienti

Vitamina A

La vitamina A è il nome di un gruppo di composti organici liposolubili. È essenziale per la salute, supportando la funzione immunitaria, la crescita delle cellule, lo sviluppo fetale e la salute della vista.

    Vitamina A

    Vitamina A: cos’è

    Esistono varie forme di vitamina A. Si dividono in due gruppi: i composti organici liposolubili ed i carotenoidi.

    Composti organici liposolubili

    Il gruppo di composti organici liposolubili e insaturi che rientrano della denominazione di vitamina A sono:

    • retinolo (forma alcolica, alcol superiore)
    • retinaldeide (forma aldeica)
    • acido retinoico (forma acida irreversibilmente ossidata di retinolo)

    Retinolo

    Il retinolo ed i suoi esteri si trovano soprattutto negli alimenti di origine animale. In particolare il retinolo palmitato. La quantità di lipidi e di sali biliari incide in maniera determinante sull’assorbimento del retinolo nello stomaco.

    Carotenoidi

    I carotenoidi sono provitamine che una volta nell’intestino vengono convertiti in retinolo grazie all’enzima beta-carotene 15,15′-monoossigenasi. Sono idrocarburi liposolubili e non idrosolubili non contenenti ossigeno.

    Si distinguono in:

    • alfa- carotene
    • beta-carotene (β-carotene)
    • gamma-carotene
    • delta-carotene
    • epsilon-carotene
    • zeta-carotene
    • beta-criptoxantina xantofilla (fa eccezione: contiene ossigeno)

    Beta-Carotene

    Il beta-carotene è la forma più comune di carotenoidi. È una provitamina che può produrre due singole molecole di retinolo.  È consigliabile assumere beta-carotene anzichè retinolo perchè il corpo è capace di espellere la quantità di beta-carotene non necessaria al corpo, mentre dosi eccessive di retinolo risultano tossiche e possono danneggiare irrimediabilmente fegato ed altri organi.

    Funzioni della vitamina A: a cosa serve

    Le funzioni principali della vitamina A sono:

    • aiuto alla crescita e lo sviluppo
    • funzione immunitaria
    • differenziazione cellulare
    • migioramento della vista
    • prevenzione nel declino delle capacità cognitive

    Prevenzione nel declino delle capacità cognitive

    Uno studio eseguito nel 2007 e finanziato dal National Institutes of Health statunitense 1 definisce lo stress ossidativo come un’agevolazione all’invecchiamento del cervello ed alla demenza. Trattamenti antiossidanti a base di beta-carotene ed altre vitamine, potrebbe conferire benefici cognitivi a lungo termine.

    Cura di malattie della pelle

    Il beta-carotene migliora la tolleranza al sole per cui è particolarmente utile per malattie della pelle come la protoporfiria 2.

    Vitamina A negli alimenti

    Negli alimenti la vitamina A si trova sia in alimenti di origine animale che vegetale:

    Alimenti di origine animale

    Gli alimenti di origine animale con maggiore concentrazione sono la carne, il pesce, il latte e i suoi derivati e le uova.

    Alimento (100g) UI (Unità Internazionale) RAE (Vitamina A)
    Latte 75 22
    Uovo 84 25
    Burro 3300 990

    Se si considera la concentrazione di colesterolo presente nella carne, si consiglia di assumere la vitamina A mangiando pesce o alimenti di origine vegetale.

    Alimenti di origine vegetale

    La vitamina A si trova infatti anche in molti alimenti di origine vegetale.

    Negli alimentidi origine vegetale troviamo soprattutto carotenoidi. La forma più comune è il beta-carotene, che si trova principalmente nelle verdure ed in alcuni frutti.

    • carote
    • bacche di goji
    • melone
    • mango
    • peperone rosso
    • papaya
    • spinaci
    • patata dolce
    • pomodoro
    • albicocca
    • broccoli
    • cavolo nero (brassica oleracea)
    • zucca
    • manioca

    Tra quelli elencati, gli alimenti a più alto contenuto di beta-carotene sono la carota e gli spinaci. Come vediamo nella seguente tabella, la prima offre un’apporto di 11000UI, le seconde di 8100UI.

    Alimento (100g) UI (Unità Internazionale) RAE (Vitamina A)
    Pomodoro 900 270
    Albicocca 2700 810
    Zucca 1600 480
    Spinaci 8100 2432
    Carote 11000 3303
    Melone 3400 1020

    Alcuni studi evidenziano come, se assunto in modeste dosi, il beta-carotene possa avere effetti benefici per la prevenzione di cancro, ma allo stesso tempo l’eccessivo uso potrebbe aumentare l’incidenza di specifiche tipologie di cancro alle vie respiratorie, in particolare in soggetti fumatori 3.

    Qual è il fabbisogno giornaliero di vitamina A?

    L’assunzione giornaliera raccomandata di vitamina A è pari a 0,6-0,7 milligrammi al giorno. Durante la gravidanza e l’allattamento l’assunzione può salire fino a 0.95 mg. I valori esatti, come possiamo vedere nella seguente tabella,  variano in base al sesso, all’età e al fabbisogno energetico.

    età M F
    1-3 0.3 mg 0.3 mg
    4-6 0.35 mg 0.35 mg
    7-10 0.5 mg 0.5 mg
    11-14 0.6 mg 0.4 mg
    15-17 0.7 mg 0.6 mg
    18-29 0.7 mg 0.6 mg
    30-59 0.7 mg 0.6 mg
    60-74 0.7 mg 0.6 mg
    ≥75 0.7 mg 0.6 mg

    Carenza di Vitamina A: cosa comporta

    Molti soggetti, in particolare donne e bambini, soffrono di carenza di vitamina A. Tale carenza può portare a:

    • riduzione o perdita della vista
    • aumento della morbidità (incidenza o prevalenza (frequenza) di malattia in rapporto allo specifico bacino d’utenza preso in esame)
    • mortalità

    La riduzione e la perdita totale della vista sono deficit reversibili in buona parte dei casi grazie all’apporto di vitamina A. Ci sono evidenze 4 che suggeriscono che anche l’integrazione di ferro, riboflamina e zinco possono accelerare il processo di recupero della vista.

    Sempre secondo la pubblicazione del Dr. Sherry A Tanumihardjo, la cecictà dovuta a carenza di vitamina A può determinarsi in particolare durante la gravidanza. Le ipotesi sono l’aumento della richiesta di tali sostanze, oppure la riduzione delle concentrazioni sieriche di retinolo dovute all’aumento del volume plasmatico.

    In ogni caso l’assunzione di vitamina a da fonti di provitamina A è preferibile all”integrazione di vitamina A preformata, che, se non ben valutata da un medico competente, può comportare un potenziale rischio di ipervitaminosi A.

    Eccesso di vitamina A: cosa comporta

    Carotenosi

    Quantità eccessive di carotene oltre i 250 µg/dl, corrispondenti a>4,65 mmol/l possono provocare l’insorgenza di carotenosi. Quest’ultima, anche chiamata carotenemia o carotenodermia, è una condizione per cui l’eccesso di carotenoidi presenti nel sangue vengono eliminati attraverso la sudorazione, provocando una colorazione arancio-giallastra degli ultimi strati dell’epidermide, in particolare sul palmo della mano e sotto la panta del piede. Tale condizione è più frequente nei bambini piccoli e nei vegetariani.

    A meno che l’origine del fenomeno non sia legato a ipotiroidismo, diabete mellito o malattie epatiche, questa condizione è reversibile. Torna alla normalità, seppur in tempi non veloci, all’abbassarsi dei livelli di carotenoidi nel sangue.

    1. “A Randomized Trial of Beta Carotene Supplementation and Cognitive Function in Men” (Francine Grodstein; Jae H. Kang; Robert J. Glynn, 12/11/2007) Leggi la pubblicazione
    2. “Beta Carotene Therapy for Erythropoietic Protoporphyria and Other Photosensitivity Diseases” (Micheline M. Mathews-RothMadhu A. PathakT. B. Fitzpatrick, 11/1977) Leggi la pubblicazione
    3. “Vitamina A: biomarcatori della nutrizione per lo sviluppo” (Dr. Sherry A Tanumihardjo, 29/06/2011) Leggi la pubblicazione
    4. The Effect of Vitamin E and Beta Carotene on the Incidence of Lung Cancer and Other Cancers in Male Smokers” (The Alpha-Tocopherol Beta Carotene Cancer Prevention Study Group, 14/04/1994) Leggi la pubblicazione

      Ultimi approfondimenti dall'Open Wiki di OpenSalute

      Siamo anche su:

      error: I contenuti su questo sito sono protetti dalle regolamentazioni italiane ed internazionali in materia di copyright. Ogni illecito verrà prontamente segnalato via DMCA senza alcun preavviso