Diete per Dimagrire: dalla Dieta Lemme alla Dukan, dalla Mediterranea alla Detox
Alimentazione

Diete per dimagrire: Lemme, Dukan, Mediterranea, Ipocalorica e Detox

Le diete per dimagrire consistono in un regime alimentare il cui scopo è quello di contribuire a far perdere peso, eliminando i chili di troppo che si localizzano in specifiche zone, come fianchi, addome, glutei cosce e fondo schiena.

    Diete per dimagrire: Lemme, Dukan, Mediterranea, Ipocalorica e Detox

    Per dimagrire velocemente è necessario ridurre le calorie agendo a livello del bilancio energetico. Quando la quantità di calorie introdotte supera quelle consumate si determina un accumulo di grasso con aumento di peso. È opportuno quindi potenziare il lavoro muscolare (attività sportiva) oppure diminuirne l’assunzione, nutrendosi con alimenti ipocalorici.

    La dieta Lemme, la Dukan, la Mediterranea e la Detox si basano su una differente concezione sia quantitativa che qualitativa dei cibi; ognuna di esse deve sempre essere scelta in base alle singole esigenze e al proprio metabolismo.

    Come scegliere la dieta per dimagrire più adatta a noi

    Alcuni presupposti da tenere presente prima di incominciare qualsiasi dieta dimagrante sono: trovarsi in buona salute, non essere soggetti a patologie croniche dismetaboliche e comunque non prolungare il regime dietetico per molto tempo.

    Per capire se è veramente necessario sottoporsi ad una dieta dimagrante sarebbe buona norma analizzare preventivamente il proprio indice di massa corporea, un valore che si ricava dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato della statura espressa in metri.
    Tale valore è indicativo dello stato nutrizionale ed energetico dell’individuo e consente di stabilire una condizione di normopeso, sottopeso o sovrappeso con tendenza all’obesità.

    L’elaborazione di una dieta personalizzata di solito è compito di un esperto nutrizionista, anche se, basandosi su alcuni presupposti, è possibile orientarsi personalmente per selezionare la dieta dimagrante più adatta alle proprie esigenze.

    Consigli prima di iniziare la dieta

    Il punto di partenza per realizzare un programma dietetico è il calcolo del consumo energetico di una giornata, comprendente sia il metabolismo basale che quello legato alle differenti attività fisiche. Successivamente è necessario quantificare il numero di calorie necessarie per dimagrire; tale valore dipende dal programma dietetico soggettivo che si intende rispettare.

    A seconda delle differenti esigenze è poi necessario calcolare la percentuale dei macronutrienti indispensabili al proprio regime nutritivo, avendo cura di eliminare quasi completamente i lipidi, di limitare molto i glucidi e di assumere liberamente proteine e vitamine.

    Un altro aspetto da valutare è quello relativo alla scelta degli alimenti, privilegiando fonti proteiche di alta qualità, carboidrati complessi preferibilmente da cereali integrali, e fonti lipidiche costituite soltanto da acidi grassi insaturi. Un utile consiglio per affrontare una qualsiasi dieta dimagrante è quello di assumere integratori alimentari in grado di supportare gli eventuali deficit nutrizionali.

    Il ruolo dell’attività fisica come supporto al dimagrimento

    L’esercizio fisico rappresenta una componente indispensabile nel mantenimento del normopeso; infatti adeguati livelli di movimento costituiscono un fattore estremamente rilevante e mirato alla prevenzione del sovrappeso. Secondo le più recenti linee guida, la quantità di esercizio fisico giornaliero utile per ottimizzare la perdita di peso corporeo dovrebbe essere di almeno un’ora al giorno.

    Il ruolo dell’attività motoria è quello di incrementare il consumo energetico totale, contribuendo ad accelerare i processi catabolici dell’organismo che agiscono sulla perdita di peso.
    Secondo tali dati, la dieta combinata all’esercizio fisico ottiene risultati di gran lunga migliori in tempi relativamente brevi.
    Il ruolo dell’attività fisica è fondamentale non soltanto per la perdita di peso accumulato, ma anche per la prevenzione del sovrappeso.

    Diete per dimagrire più conosciute: quali sono, pro e contro

    Le diete per dimagrire più conosciute sono la dieta Lemme, la dieta Dukan, quella Mediterranea, ma anche la dieta Detox, quella Proteica, quella Ipocalorica e la Scarsdale. Ogni regime dietetico presenta sia vantaggi che svantaggi, che bisogna valutare attentamente prima di intraprendere un percorso di questo tipo.

    Dieta Lemme

    La dieta Lemme comprende due fasi, la prima di dimagramento e la seconda di mantenimento; presupposto fondamentale di tale regime alimentare è quello di eliminare completamente il sale e lo zucchero. Inoltre tale programma prevede un consumo di carboidrati a colazione, mentre a pranzo e a cena è possibile mangiare soltanto proteine.

    I vantaggi di questa dieta sono riconducibili ad una grande libertà alimentare, alla possibilità di non conteggiare esattamente le calorie delle porzioni di cibo e alla velocità del dimagrimento. Gli svantaggi dipendono dalle conseguenze di un accumulo di proteine animali che può causare problemi ai reni ed al fegato. Inoltre, mancando quasi completamente verdura e frutta, si possono creare dei gravi squilibri metabolici.

    Dieta Dukan

    La dieta Dukan si basa sull’assunzione quasi esclusiva di proteine, con poca verdura, e sull’eliminazione di carboidrati e lipidi. Lo schema dietetico è piuttosto complesso e restrittivo, e può causare delle conseguenze sulla salute in quanto si tratta di un programma estremamente squilibrato, che può contribuire ad alterare seriamente i processi metabolici.

    Dieta Mediterranea

    La dieta Mediterranea consiste in un regime alimentare incentrato prevalentemente sull’assunzione di verdure fresche, legumi, cereali integrali, frutta fresca di stagione e prodotti ittici.
    Inoltre sono concessi anche latte fresco, yogurt e latticini, uova e carne preferibilmente bianca e magra. Tutti i condimenti sono sostituiti dall’olio extravergine di oliva, arricchito con erbe aromatiche e spezie, mentre sono banditi i cibi estremamente elaborati e prodotti con materie prime raffinate.

    I vantaggi di questa dieta dipendono dall’elevata concentrazione di acidi grassi insaturi, di fibre alimentari, di omega-3 ed omega-6, di macromolecole vitaminiche e minerali con potere antiossidante. In base a tali caratteristiche, la dieta Mediterranea è in grado sia di facilitare la perdita di peso corporeo, sia di prevenire numerose patologie dell’apparato cardiovascolare.

    Dieta Detox

    La dieta Detox è uno schema alimentare finalizzato all’eliminazione delle tossine dall’organismo attraverso la via epatica. Si tratta di un regime ipocalorico basato principalmente sull’assunzione di verdura e frutta fresche. La sua durata non deve superare sette giorni, in quanto è una dieta molto restrittiva e squilibrata, che elimina una quantità notevole di nutrienti.

    Durante tutta la settimana di disintossicazione, è consigliabile assumere integratori alimentari (vitamine, spirulina, etc..), funghi medicinali (Ganoderma Lucidum, Shiitake, etc..) per compensare la mancanza degli alimenti che non vengono introdotti.
    È inoltre necessario introdurre almeno due litri di acqua o tisane al giorno. Oltre ai vegetali, è possibile mangiare riso o altri cereali integrali, frutta secca e alcuni tipi di pesce (tonno, salmone, sardine, sgombro).

    Bisogna nutrirsi poco e spesso, infatti sono previsti cinque pasti al giorno, suddivisi in: prima colazione, pranzo, cena e due spuntini a metà giornata.
    I vantaggi di questa dieta si ricollegano al suo elevato potere depurativo che consente di eliminare le tossine accumulate nel sangue; inoltre, la perdita di peso è piuttosto veloce ed equilibrata.

    Gli svantaggi derivano dall’eventuale prolungamento oltre i sette giorni consentiti, in quanto, essendo molto ristretto l’ambito degli alimenti concessi, potrebbero determinarsi degli squilibri metabolici piuttosto seri.

    Dieta proteica

    La dieta proteica è un regime alimentare che si basa su un ridotto consumo di carboidrati, abbinato ad un’elevata assunzione di grassi e proteine, sia di origine animale che di origine vegetale.
    I vantaggi di questa dieta consistono nella velocità con cui vengono persi i chili in eccesso, in quanto sono aumentati tutti i processi metabolici ed in particolare la lipolisi.

    Anche la relativa facilità di applicazione del regime alimentare, che non richiede sacrifici particolari, risulta estremamente vantaggiosa. Inoltre la dieta proteica favorisce la sintesi di ormoni anabolici (come il testosterone), che favoriscono l’aumento della massa muscolare magra, riducendo quella grassa. Gli svantaggi sono riferibili all’affaticamento di fegato e reni, che sono costretti ad un surplus funzionale.

    Dieta ipocalorica

    La dieta ipocalorica è uno schema nutritivo che prevede un apporto di calorie inferiore a quello richiesto. Per ottenere questo scopo, è necessario eliminare quasi completamente l’introduzione di grassi e carboidrati, privilegiando quella di proteine, vitamine e minerali, assunti sotto forma di carne, pesce, uova, latte, latticini, frutta e verdura.

    Se praticata senza eccessi, questa dieta presenta numerosi vantaggi, poiché consente di perdere peso velocemente, senza che l’organismo ne risenta. Gli svantaggi dipendono dal fatto che la diminuzione ponderale non è immediata e richiede solitamente qualche settimana di tempo. Inoltre, trattandosi di un regime mediamente restrittivo, può influire negativamente sulla sua continuazione a lungo termine.

    Scarsdale

    La dieta Scarsdale, denominata anche low carb, è un regime alimentare a basso contenuto glucidico, con effetto chetogenico. Il meccanismo d’azione su cui si fonda dipende dal fatto che la mancanza di carboidrati stimola il catabolismo dei lipidi, che si trasformano in glucidi, con contemporanea produzione di corpi chetonici ad effetto anoressizzante. Bisogna inoltre osservare una drastica riduzione nell’assunzione di grassi, allo scopo di facilitare il catabolismo di quelli endogeni.

    I vantaggi dipendono dalla velocità con cui si dimagrisce: il calo ponderale è massimo nei primi giorni, in quanto dipende dall’eliminazione delle riserve lipidiche, mentre diminuisce nei giorni successivi.

    Lo svantaggio principale dipende dalla presenza dei corpi chetonici nel sangue, il cui accumulo è tossico per l’organismo. Un altro svantaggio è quello della scarsa disponibilità di glucidi con conseguenze negative a livello di tutti quegli organi per i quali tali molecole sono indispensabili.
    Anche l’elevato apporto proteico può danneggiare la salute dell’organismo affaticando la funzione di reni e fegato.

    In conclusione è bene far presente che ciascuna dieta per dimagrire presenta pro e contro e il risultato è dipendente dal singolo soggetto, in base alle abitudini, stile di vita e metabolismo. Ha poco senso seguire una dieta perché sul conoscente o sull’amica ha avuto buon esito, poichè ciò non significa che si abbia lo stesso effetto. Il consulto del medico ha lo scopo di personalizzare il proprio regime alimentare, stabilire insieme un obiettivo e mantenere sotto controllo l’andamento.

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